Madre Claudia

La fondatrice: Madre Claudia

Giovedì, 06 Febbraio 2020 09:30
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La nostra fondatrice Claudia De Angelis della Croce è nata ad Anagni (Frosinone, Italia) il 5 aprile 1675.  Fin da bambina si sente attratta dalle cose di Dio, trovando anche qualche ostacolo da parte della sua famiglia, in particolare ad opera della madre e di un fratello. Nel fulgore della giovinezza viene misticamente guidata da Santa Caterina da Siena.
Le sue innate doti di bontà, amore e dedizione si rivelarono presto: la madre era costretta a nascondere e a chiudere a chiave la dispensa di casa, perché Claudia dava qualunque vettovaglia che le venisse alla mano ai poveri della città…
Claudia ebbe da sempre una personalità forte e determinata, giostrandosi tra aiuto in casa, vita di preghiera e aiuto al prossimo. A 21 anni prese come direttore spirituale il padre Filippo Ciammaricone dell’Ordine dei Minori Conventuali. Nel 1697 si ammalò gravemente: consacrò tutte le sue sofferenze per la salvezza delle anime e guarì successivamente in modo prodigioso.
libro vita madre ClaudiaLa vita spirituale di Claudia si intensifica sempre più e cominciò a configurarsi anche nell’impegno apostolico. La seguirono alcune giovani compagne, Margherita, Biagia e Lorenza che si unirono a lei in una comunità di preghiera e di lavoro. Claudia maturò allora una capacità di attrazione magnetica, sia per il suo esempio di vita, sia per la capacita di leggere nel cuore delle persone che incontrava con l’unico intento di crescere e migliorare.
Nel 1699 però il fratello Pietro Paolo manifestò violentemente la sua avversione contro Claudia, giudicando male la sua vita di fede, ed è per questo che l’accusa di eresia, di stregoneria e di avere una relazione immorale con il suo confessore. Come prova maggiore di questi delitti, prese tutti gli strumenti di penitenza della sorella e li portò direttamente dal papa, sua santità Innocenzo XII, che ordinò il sollecito invio ad Anagni di un commissario dell’Inquisizione. Istituito un tribunale nella Chiesa di San Giacomo, ala conclusione del processo Claudia fu riconosciuta innocente.
Alla fine dello stesso anno, la vigilia di Natale, sperimentò il matrimonio spirituale con Gesù Cristo ed è in quella notte santa che scelse per sempre di consacrarsi al Signore, indossando segretamente lo scapolare domenicano sotto i suoi abiti. Profondamente arricchita da grazie mistiche straordinarie, Claudia rimase ferma nel suo intento di voler vivere una vita intensamente attiva e contemplativa alla stesso tempo.
A Natale del 1700 maturò l’idea di fondare un Luogo Pio a gloria di Dio e per l’istruzione delle fanciulle e decise di spostarsi da Anagni, verso Marino, Segni e Sezze per promuovere l’Opera Pia della Carità. Intanto le dicerie contro di lei continuavano a circolare nella città di Anagni fino a giungere alle orecchie del vescovo Pietro Paolo Gerardi, il quale fu indotto a riaprire il procedimento inquisitorio; ma, dopo la trasmissione degli atti al Tribunale dell’Inquisizione di Roma, pervenne ad Anagni il decreto conclusivo del processo che ribadiva la sua innocenza.

Passato così il periodo più burrascoso della sua vita, Claudia andò via dalla casa paterna e, dopo un soggiorno a Marino, la fama dei suoi carismi eccezionali la portò finalmente a Roma.
L’ambiente romano le fu più congeniale e si ritrovò circondata da religiosi austeri e di provate capacità e intelligenza. Nel febbraio del 1706 prese a direttore spirituale il padre Giovanni Marangoni, il quale la incitava nella sua azione di Fondatrice dell’Opera Pia, rimanendole vicino nei momenti più difficili e decisivi della sua vita fino alla morte, aiutandola sia materialmente che spiritualmente.
Nel 1708 Giovanni Battista Bassi fu nominato vescovo di Anagni: il suo lunghissimo periodo di episcopato fu uno dei momenti più illuminati nella bimillenaria storia della diocesi, sulla scia della Maestre Pie Venerini e Filippini. Non fu un caso dunque che proprio da allora si tornò a parlare con maggiore determinazione dell’apertura di un Luogo Pio ad Anagni. Il 25 maggio 1709 fu aperta quindi la Scuola Pia della Carità per le povere zitelle, in una casa presa a pigione vicino alla chiesa dei SS. Cosma e Damiano. Aggravata fortemente nelle condizioni di salute, Claudia trascorse tra novembre 1713 e maggio 1714 l’ultimo periodo ad Anagni, assistendo all’inaugurazione ufficiale della nuova fabbrica dell’Opera. Sicura che la Sua opera ed voluta da Dio e avrebbe continuato a vivere, muore il 29 giugno 1715 all’età di soli 40 anni. Il p. Giovanni Marangoni che si trova al suo capezzale e che aiuterà l’Opera nel suo consolidamento, chiude gli occhi alla Serva di Dio dicendo: Dormi o figlia fino a quando Cristo ti sveglierà.

Letto 402 volte Ultima modifica il Martedì, 15 Dicembre 2020 16:44
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