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Un pensiero dalla Madre
Carissime sorelle,
con il rito delle ceneri entriamo nel tempo liturgico della Quaresima. Come ci insegna la Chiesa è un tempo di conversione e di trasfigurazione, non è un tempo di tristezza, ma di fede operosa, che se sarà vissuta in pienezza, può diventare fonte di gioia e di santità per tutta la comunità. Tutto ciò sarà possibile solo se ci sforziamo di attuare una vera umiltà, virtù essenziale del nostro essere consacrate, che facilita in noi il coraggio di ammettere i propri errori.
C’è bisogno di preghiera, specie quella personale fatta con umiltà e carità, nel digiuno di parole inutili ed offensive, nel perdono delle offese, dando cose buone e non restituendo cose cattive. Durante questo tempo propongo a me e a tutte voi di riprendere in mano la Regola, che ci è stata consegnata il giorno della nostra Professione e che forse è rimasta chiusa nel nostro cassetto, se la riprendiamo tra le mani ci accorgeremmo che può alimentare la nostra vita per farci crescere nella fraternità e nell’amore reciproco. Ci viene in aiuto, in questo, anche il Santo Padre, Benedetto XVI, che nel messaggio per questa quaresima 2012 ci dice:“Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone ” (Eb. 10,24). Vi invito a leggerlo e meditarlo per intero (lo allego alla presente). Termino con le parole di S. Giovanni Crisostomo: ”Abbellisci la tua casa con l’umiltà e la preghiera”. Questa preghiera sia una per l’altra. Ci aiuti la Vergine Maria e sia lei a guidarci in questo tempo di grazia.
Anagni 10.02.2012
In Cristo vi benedico
Madre Eugenia Pavanetto