Suore Cistercensi della Carità


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Madre Claudia

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Madre Claudia

La nostra fondatrice Claudia De Angelis è nata ad Anagni (Frosinone, Italia) nel 1675. Ha avuto da subito una vita semplice, priva di avvenimenti esteriori rilevanti, ma ricchissima di esperienze interiori, sotto la guida spirituale di Santa Caterina da Siena.

Le sue innate doti di bontà, amore e dedizione si rivelarono presto: la madre era costretta a nascondere e a chiudere a chiave ogni cosa domestica, perché Claudia dava qualunque cosa le venisse alla mano ai poveri della città …

C
laudia ebbe da sempre una personalità forte ed eccentrica, ma la sua esistenza si svolgeva in realtà tra i lavori di casa e le quotidiane passeggiate fino alla sua parrocchia di San Giovanni, al monastero di Santa Chiara o alla vigna di famiglia. A 21 anni prese come direttore spirituale il padre Filippo Ciammaricone dell’Ordine dei Minori Conventuali. Nel 1697 si ammalò gravemente: consacrò tutte le sue sofferenze per la salvezza delle anime e guarì successivamente in modo prodigioso.

Dopo questo evento la vita spirituale di Claudia si intensificò e cominciò a configurarsi anche nell’impegno apostolico. La seguirono alcune giovani compagne, che si unirono a lei in una comunità di preghiera. Claudia maturò allora una capacità di attrazione magnetica e un’abilità catartica con cui forgiò nei costumi e nelle virtù gli uomini e le donne che incontrò.
Nel 1699 però il fratello Pietro Paolo manifestò violentemente la sua avversione al modo di vivere di Claudia e la accusò di eresia, di stregoneria e di avere una relazione con il suo confessore Ciammaricone. Come prova maggiore di questi delitti, prese tutti gli strumenti di penitenza della sorella e li portò direttamente dal papa, sua santità Innocenzo XII, che ordinò il sollecito invio ad Anagni di un commissario dell’Inquisizione.
Ma Claudia fu riconosciuta innocente.

Alla fine dello stesso anno, la vigilia di Natale, sperimentò il matrimonio spirituale con Gesù Cristo e quella notte scelse per sempre la vita consacrata, indossando segretamente lo scapolare domenicano sotto i suoi abiti. Profondamente arricchita da grazie mistiche straordinarie, Claudia rimase ferma nel suo intento di voler vivere una vita intensamente attiva e contemplativa alla stesso tempo.

A Natale del 1700 maturò l’idea di fondare un Luogo Pio a gloria di Dio e per l’istruzione delle fanciulle e decise di spostarsi da Anagni solo per promuovere l’opera. Le dicerie che intanto si mormoravano in città riguardo alla sua libertà di vivere indussero il vescovo Pietro Paolo Gerardi a riaprire il procedimento inquisitorio; ma, dopo la trasmissione degli atti al Tribunale dell’Inquisizione di Roma, pervenne ad Anagni il decreto conclusivo del processo che ribadiva la sua innocenza.

Passato così il periodo più burrascoso della sua vita, Claudia andò via dalla casa paterna e, dopo un soggiorno a Marino, la fama dei suoi carismi eccezionali la portò finalmente a Roma.
L’ambiente romano le fu più congeniale e si ritrovò circondata da religiosi austeri e di provate capacità e intelligenza. Nel febbraio del 1706 prese a direttore spirituale il padre Giovanni Marangoni, il quale la incitava nella sua azione di Fondatrice dell’Opera Pia, rimanendole vicino nei momenti più difficili e decisivi della sua vita fino alla morte.

Nel 1708 Giovanni Battista Bassi fu nominato vescovo di Anagni: il suo lunghissimo periodo di episcopato fu uno dei momenti più illuminati nella bimillenaria storia della diocesi. Non fu un caso dunque che proprio da allora si tornò a parlare con maggiore determinazione dell’apertura di un Luogo Pio ad Anagni. Il 25 maggio 1709 fu aperta quindi la Scuola Pia della Carità per le povere zitelle, in una casa presa a pigione vicino alla chiesa dei SS. Cosma e Damiano. Aggravata fortemente nelle condizioni di salute, Claudia trascorse tra novembre 1713 e maggio 1714 l’ultimo periodo ad Anagni, assistendo all’inaugurazione ufficiale della nuova fabbrica dell’Opera.

Tornata a Roma, morì il 29 giugno 1715, alle ore 17.00: Marangoni le chiuse gli occhi dicendo: “Dormi, o figlia, sino che Cristo ti svegli”.

Per approfondire qui...


Ritratto di Madre Claudia, XVIII sec.

Ritratto di Giovanni Marangoni, XVIII sec.


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