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CAMPO SCUOLA CANNETO 2011
LASSA PERDE
Vedendo tutti che prendono i loro bagagli è triste e ricorda, ma soprattutto ci riporta a una settimana fa, quando venivamo freschi dalle nostre case per affrontare una nuova esperienza. Insomma non è stato poi tanto male, si magari i nostri parenti non ci riusciranno a stare vicino per l’odore o magari si arrabbieranno perché abbiamo smarrito qualche calzino, bacinella o chissà che…ma anche questo è il bello riuscire a essere felici solo per aver visto i nostri genitori e viceversa. In contrasto una cosa che rende felici inoltre il fatto di poter dire che è stato un campeggio indimenticabile per tutti o quasi, è il semplice fatto che quando camminavamo per la nostra città, ci ignoravamo l’uno con l’altro, la gente passava come foglie, vento o una semplice ombra, un ombra che non ci ricordava niente, addirittura non ci rendevamo conto che esistevano i nostri compagni di campeggio, anche tra di noi, insomma chi si immaginava di dormire in tenda con persone a noi sconosciute? Ma soprattutto chi si immaginava che in una settimana quello sconosciuto sarebbe diventato un amico?
Veramente strano, tanto strano quanto bello e quando torneremo ad Anagni non saremo più foglie, vento, ombre sconosciute, saremo persone che hanno condiviso un pezzo della vita insieme seppure uno scricciolo o un granellino di sabbia.
Come Congregazione quest'anno siamo state invitate a partecipare da don Luca Fanfarillo dal 24 al 31 luglio al Campo Scuola Interparrocchiale, svoltosi in tenda nella Valle di Canneto vicino al Santuario, organizzato dal Centro Giovanile " Pier Giorgio Frassati" di Anagni, associato all' ANSPI.
Promotori di tutta quanta l'organizzazione, sono stati Francesco Iovino, Gianluigi Ferretti, l'instancabile e amato don Luca Fanfarillo, che ha curato l'aspetto spirituale, e il governo nelle persone di Simone Natalia, Alessandro La Terra, Mauro Ciullini e tutti gli educatori.
Protagonisti 30 ragazzi.
Cosa può spingere dei ragazzi dai 15 ai 18 anni a lasciare le proprie abitudini quotidiane, le comodità del focolaio domestico, rumori, computer, cellulari, affetti familiari e per di più con pioggia, freddo, vento…e vivere 7 giorni in una tenda, tuffati nel verde della natura, immersi nello splendore del creato?
Facciamo silenzio e ascoltiamo da loro cosa hanno vissuto… chissà, riusciremo a scorgere anche una PRESENZA: quella che sicuramente senza volerlo e con tanta discrezione ha riempito le nostre giornate di campo.
I PINGUINI DEL MADAGASCAR
Questo campeggio è stato molto bello perché abbiamo avuto l'opportunità di fare nuove amicizie, di apprezzare la natura attraverso un contatto diretto.
DOPPO DICI
Per noi il campo è stato importante perché abbiamo stretto rapporti profondi in pochissimo tempo, rapporti che al di fuori di questo contesto si sarebbero creati in mesi, anni o forse non si sarebbero creati mai! Abbiamo capito inoltre che è bello stare insieme e conoscere nuove persone. La natura che ci ha circondate ci ha fatto riflettere su nuove tematiche e ci ha aiutate a capire qualcosa di più su noi stesse. Speriamo che i legami che abbiamo stretto rimangono intatti e che possano rafforzarsi nel tempo!
THE ALLIANCE
Per noi il campo non è stato solo una semplice esperienza, ma ben di più. Insieme abbiamo risolto problemi, ci siamo voluti bene nonostante i piccoli litigi e abbiamo conosciuto nuove persone con le quali abbiamo condiviso tanto tempo, instaurato buoni rapporti, anche con gli educatori e il governatore, che ci hanno guidato verso il nostro giusto cammino. Noi speriamo che quello che abbiamo conquistato in questo campo non vada perduto, ma rimanga in ognuno di noi.
LE FANTA ZERO
Il campeggio per noi è un'emozione per sempre…
Un momento che resta impresso nella mente…
Abbiamo colto 'occasione per vivere esperienze magnifiche assieme a persone speciali.
…Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa…MAGIA